novembre 26, 2010

PER MANO NEL BUIO

Barbara Demick

L’autrice, una giornalista americana, descrive la vita  in Corea del Nord attraverso i racconti di persone fuggite dal paese. Il regime della Corea del Nord è il più rigido e totalitario del mondo e i suoi leader sono adorati e temuti come fossero divinità. Nella capitale Pyongyang torreggiano statue immense del Grande Leader, la gente deve avere in casa i ritratti del leader e controlli a sorpresa possono avvenire per verificare la perfetta pulizia di questi. Le persone si temono una con l’altra perchè una denuncia per comportamento anti patriota può costare carissima, si può finire nei campi di rieducazione che spesso conducono alla morte. Le storie nel libro raccontano della grande carestia che ha investito il popolo nord coreano privandoli di tutto, falciando le persone una dopo l’altra….

Un libro drammatico e intenso su una delle realtà meno conosciute al mondo, quella di un paese chiuso in se stesso e in mano ad un’unica persona.


A GOOD RAIN KNOWS

maggio 16, 2010

A GOOD RAIN KNOWS

2009

Il titolo del film viene dalla prima frase di una poesia scritta da Du Fu, grande poeta Cinese del 700 che descrisse la pioggia con questi versi:

The good rain knows its season,
When spring arrives, it brings life.
It follows the wind secretly into the night,
And moistens all things softly, without sound.
On the country road, the clouds are all black,
On a riverboat, a single fire bright.
At dawn one sees this place now red and wet,
The flowers are heavy in the brocade city.

La pioggia conosce bene la sua stagione,
Quando arriva la primavera, che porta la vita.
La segue il vento nascosto nella notte,
E inumidisce tutte le cose piano, senza suono.
Sulla strada di campagna, le nuvole sono un immenso oscuro,
Su un battello, un fuoco unico brillante.
All’alba si vede questo posto ora rosso e umido,
I fiori sono pesanti nella città di broccato.

Il passato ritorna e un amore dei tempi della scuola, rimasto sopito chissadove nel cuore, si risveglia quando Dong-ha in viaggio di lavoro in Cina incontra May in un parco dedicato al poeta Du Fu.

“La buona pioggia sa dove cadere” recita un poema di Du Fu e anche i sentimenti trovano sempre la giusta strada quando sono veri e, esattamente come la pioggia, sono inarrestabili.

Sullo sfondo di una città, Chengdu, scossa dal terremoto del 2008 si racconta la storia di un amore rimasto impigliato nei ricordi confusi, nelle cose mai successe, nelle scelte della vita su altre strade per non essere più ritrovati.

Il regista crea una trama fatta di gesti e sguardi, di sere picchettate da pioggie leggere e di splendide giornate di sole che si rifrange tra le canne di bambù.

Trailer YouTube

Ottima la colonna sonora del film realizzata da Lee Jae Jin dove spicca la bellissima canzone “Falling Down” di cui sotto il testo:

Maybe sometime, could be here again
trying to find out we don’t know yet.

Maybe it’s something to make us come around.
The rain will be something to let me calm down.

There is silence flowing around me in the air
when you’re apart.

Maybe it’s something to make you turn around.
The raining is something just holding me now.

I know that you wonder where we stay around.
Maybe I found you always here, in my mind.

It’s falling around me. I’m feeling like lost in time.
I’m waiting behind you. Just don’t let me down.

You’re running away now. You’re sinking in flowing time.
This rain reminds me of your smile. Don’t bring me down.


CASTAWAY ON THE MOON

aprile 15, 2010

CASTAWAY ON THE MOON


Anno uscita: 2009

Un aspirante suicida, a Seoul si getta da un ponte nelle acque del fiume Han. Si ritroverà naufrago su un isolotto nel mezzo del fiume a poca distanza dal ponte ma con assolutamente incapace di tornare. Dovrà allora rassegnarsi a vivere in quel mondo perduto nella metropoli e giorno dopo giorno imparerà l’arte di sopravvivere. Un bel giorno da uno dei palazzi che poco distante torreggiano si accorge di lui una ragazza legata al naufrago da un destino simile ma contrapposto: mentre lui è prigioniero involontario all’aperto lei è prigioniera volontaria al chiuso di una stanzetta piena zeppa accatastata di cose…

Un film magnifico e originale che richieste però un piccolo sforzo: superare i primi minuti perchè la partenza è abbastanza fiacca e demoralizzante. In compenso il tutto decolla subito dopo in un crescendo assoluto fino ad un finale….. speciale….!!

Belle e azzeccate anche le canzoni e le musiche della colonna sonora. Per chi prende il fim immancabile è quindi anche l’OST.




WHAT HAPPENED IN BALI

febbraio 27, 2008

what happened in bali

“Bal-li-e-seo Saeng-gil Il”, letteralmente: “L’evento successo a Bali”

Serie molto bella in 20 episodi

In edicola Clubbox http://clubbox.co.kr/posole

Ottima la colonna sonora

Info

http://wiki.d-addicts.com/What_Happened_in_Bali

http://tv.sbs.co.kr/bali/

In rete si trova di tutto di più su questa serie, quindi non starò a ripetere, piuttosto mi interessa scrivere di aspetti particolari:

Shin Yi che interpreta Park Mi-hee è veramente un personaggio curioso

non per niente il soprannome (dell’attrice non del personaggio) è Psycho.

Nella serie interpreta la parte dell’amica sfigata bruttina e anche un po’ toccata…!

Le facce che fa sono favolose così come sono favolosi i suoi atteggiamenti: dalla ruffianeria totale alla sciccosità, dalla pazzia alle lacrime.. quest’attrice mi ha fatto stradivertire. La voce, anche quella è tutta da sentire. I  Coreani hanno un talento innato per le “facce” e le smorfie e Psycho è una maestra in questo campo…

E’ unoceneggiato per romanticoni, ma non sdolcinato, le musiche sono stupende poi c’è So Ji Sub  quindi, a prescindere, lo consiglio e, anzi, lo metto tra le prime posizioni dei miei KDrama preferiti.


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